(Gabriele D'Annunzio)Beve, beve all'improvvisogli diventa rosso il visopoi gli scoppia anche la panciamentre ancora mangia, mangia.Così muore il Carnevalee gli fanno il funerale:dalla polvere era natoe di polvere è tornato.

(Gabriele D'Annunzio)Beve, beve all'improvvisogli diventa rosso il visopoi gli scoppia anche la panciamentre ancora mangia, mangia.Così muore il Carnevalee gli fanno il funerale:dalla polvere era natoe di polvere è tornato.

Pubblicato da Messaggi Dalla Stiva alle 18:53 3 commenti
Il viaggio che il battello ebbro anche quest’anno ha percorso, è stato sorprendente e fantasioso.L’anno che abbiamo trascorso insieme ha avuto per noi un’importanza particolare… a cominciare dall’asSaggio, piccolo saggio di fine laborat
orio ideato ed eseguito dal Battello Ebbro e condotto dal prof. Ciro Viola, comprendeva piccoli assaggi di opere classiche, poesie popolari e di grandi autori… il tutto arricchito con musiche e canti della tradizione popolare siciliana.
Maggio, si sa, è tempo di fiori e gli ebbri marinai, scesi dalle spaziose scialuppe conquistano le vicine distese… e con lo spirito che li ha resi più ebbri che mai, sono riusciti a raccogliere tanti fiori da ricoprire il percorso che c’è tra noi e il cielo, per un omaggio al SS Sacramento…
In seguito, visto il bisogno comune di continuare, il Battello Ebbro ha ripreso a studiare… e tra
lezioni e visione di opere teatrali (come l’Amleto) è nataPubblicato da La ciurma alle 18:56 7 commenti
egno marcio per le innumerevoli mareggiate che lo avevano colpito.Pubblicato da Messaggi Dalla Stiva alle 14:31 69 commenti


Pubblicato da Messaggi Dalla Stiva alle 22:33 108 commenti
La ciurma del battello si cimenta questa sera, con una commedia di Pirandello: Pensaci Giacomino. Scritta quasi 100 anni fa, ricevette gran favore di pubblico già dalle prime rappresentazioni, nonostante l'immoralità della vicenda raccontata.
La storia inizia con il professor Toti, insegnante oramai settantenne, solo e, a prima vista, incapace di farsi rispettare dai propri alunni, che medita di prender moglie, di sedici anni così lo Stato sarà costretto a pagarle la pensione per almeno altri 50 anni dopo la [mia] morte.
In realtà l'uomo nasconde una grande forza morale, capace di sfidare le ipocrite convenzioni sociali al solo fine di aiutare una coppia di giovani, senza arte nè parte, riuscendo perfino ad assicur loro un futuro sereno.
Il professore infatti, deciso a farla pagare allo Stato prende in considerazione la giovane figlia del bidello, senonchè la fanciulla gli rivela di amare un ragazzo, Giacomino, e di aspettare da questi un figlio. La reazione dei genitori alla notizia di questa gravidanza è spropositata, la ragazza viene manadata via di casa e il professore si ritrova così a poterle fare del bene per davvero.
Contro la felicità di questa inusitata situazione, si schiera il perbenismo di facciata della comunità con, in prima linea, la sorella di Giacomino, Rosaria, appoggiata dal proprio padre spirituale, Don Landolina. I due convincono il giovane Giacomino ad allontanarsi da Lillina e dalla casa del professore.
Venuto a conoscenza di questa terribile notizia, il professore non esita a volerlo raggiungere, portandogli il figlio e ai suoceri che lo invitano a non mettersi questa maschera di fronte alla gente risponde "Levatevi, vi dico! Maschera! Maschera! La vostra è una maschera!".
Ed è così, che al termine di un travagliato colloquio a tu per tu con Giacomino, il professore attaccandogli al collo il figlioletto, riesce a frantumarne la maschera e a rivelarne il vero volto, vincendo l'ipocrisia della società attenta sempre alla forma e poco (o niente) alla sostanza delle cose.
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Ebbene si, anche quest'anno il Battello Ebbro ha mollato gli ormeggi tra le rade delle nostra terra, a pesca di fiori..
E' con il solito entusiasmo che i marinai hanno accolto la proposta di partecipare alla realizzazione de “la Notte dell’Infiorata”.. Splendida rivisitazione notturna dell'Infiorata in occasione della festività del Corpus Domini.
Erano presenti all'appuntamento ben 24 tra gruppi e associazioni cittadine che hanno realizzato quadri differenti, insoliti, creativi e singolari ma tutti uniti dalla stessa fede e da un comune obiettivo: festeggiare Gesù Eucarestia.
Sensazione provata da tutti, quella di far parte di una grande famiglia dove i gruppi hanno collaborato gli uni con gli altri senza competizione, rendendo vero il senso della festività.
Al contrario degli altri anni, si è poi riusciti a far vivere di più l'evento anche a chi semplicemente si è ritrovato a passeggiare per le vie cittadine un sabato sera per nulla qualunque. E' stato bello osservare i loro visi, le loro espressioni: meravigliate, perplesse, ammirate, dubbiose...
Il fresco della sera ha poi contribuito a rendere più sereno e partecipativo il lavoro di tutti, in quanto non angosciati nè dalla calura del sole nè dalla preoccupazione di finire nei tempi ristretti della Domenica.
Noi Ebbri Marinai, felici di aver condiviso insieme a tutti questa meravigliosa esperienza, ci auguriamo di replicarla anche nei prossimi anni … per regalare ancora una volta un sorriso a chi dall’alto ci guarda!
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Martedì, 11 Novembre 2008
Il Teatro Greco: origini e impatto sociale
Eschilo, Sofocle, Euripide
Martedì, 04 Novembre 2008
Il Teatro Greco: origini e impatto sociale
Il contesto storico nel quale nacque la tragedia.
I tre volti della tragedia: agonistico, religioso, politico
Parco Robinson, ore 20.30