lunedì 11 agosto 2008

Ma se un poco vi abbiamo allietato...


Il Battello ha concluso il suo viaggio.
Così alcuni pensano, ma sul Ponte di Comando il Marchese ed il suo fidato Servitore hanno in mente qualcos'altro.

La ciurma riposi dopo l'erculea fatica. Il pubblico meravigliato e sorridente, con la mente riviva l'ebbrezza della battaglia e lo struggimento del risveglio di Nevea.Nella sala macchine si prepara intanto il carbone, qualcuno ha anche messo a mollo le vele e prepara ago e filo per ricucire gli strappi.
Dalla stiva giungono i borbottii dei marinai già annoiati, già col pensiero al prossimo viaggio, alla prossima impresa..

La Mappa del Capitano parla chiaro: terza onda a dritta due ore, 5 minuti e 27 secondi dopo la Spuma Dorata dell'Imbuto.. chi può tirarsi indietro? Chi non è colto dalla curiosità, dalla voglia di scoprire cosa si cela al di là dell'Orizzonte, proprio laggiù dove una nebbia azzurrina sembra increspi la piatta superficie del mare..

Tra le onde un guizzo, i due soliti Delfini rossi saltano leggeri nell'aria, sembra vogliano indicarci la via, sembra vogliano suggerirci di accordare il nostro ritmo al loro..

un, due, tre.. salto..
un, due, tre.. salto..

un, due,.. occhio la terza onda si avvicina..

un, due, tre.. SALTOOOOO!!!

lunedì 28 luglio 2008

Il Battello Ebbro e l'Imbuto D'Oro

Venerdì, 8 Agosto 2008 ore 20.30
Piazza Castello - Marineo



Vi riporto l'articolo inviato alla redazione de "La Rocca" e ai Blog marinesi.

...Io so i cieli che scoppiano in lampi, so le trombe
le correnti e i riflussi: io so la sera e l’Alba
che si esalta nel cielo come colombe a stormo;
e qualche volta ho visto quel che l’uomo ha sognato...


Rimbaud, 17 anni

8 agosto 2008, Pechino: iniziano le Olimpiadi;
8 agosto 2008, Marineo: Il Battello Ebbro molla gli ormeggi!
Semplice spiegare il nesso tra i due eventi, al di là della palese coincidenza della data.

Analogamente alle squadre olimpiche, anche la ciurma (come gli stessi partecipanti al Laboratorio si sono battezzati) ha lavorato con spirito collaborativo, con la voglia propositiva, con la caparbietà necessaria a realizzare il proprio sogno al di là delle difficoltà incontrate nel percorso. Ecco perché, come ogni atleta che si rispetti, questo 8 Agosto 2008, è per ciascun membro della Ciurma una data memorabile, una tappa fondamentale del proprio Viaggio sul Battello.

Tutto ciò in perfetta sintonia con quanto si era prefissa l’Amministrazione Comunale, che ha destinato un contributo della Provincia per la realizzazione del II Laboratorio Comunale “Il Battello Ebbro. Impulso, Dramma, Scena”. Nella lettera d’incarico si legge infatti che “si vuole favorire i giovani attraverso attività che siano da stimolo a ragionare, a misurare la realtà, a conoscere l’altro da sé, a considerare i risultati strettamente dipendenti dalla propria azione”.

Questo secondo laboratorio è stato, oltre che l’occasione per riprendere e continuare il lavoro svolto nella precedente edizione (2006), soprattutto “una opportunità di crescita umana, ancor prima che artistica e culturale” (G.P.). Sperimentale e innovativo il metodo utilizzato per la realizzazione dello spettacolo, nonché dell’intera attività svolta; è stato creato un Blog, simbolicamente chiamato “Messaggi dalla Stiva”, uno spazio virtuale dove i partecipanti (gli uomini della stiva) hanno avuto modo di discutere sulle attività svolte durante il corso e scrivere la storia che verrà portata in scena. Il Blog ha anche rappresentato un “non-luogo” dove potersi confrontare su tematiche più ampie, dove è stato possibile innescare e stimolare il ragionamento, la capacità di critica costruttiva e dove l’equipaggio ha saputo mostrare creatività, maturità, ironia e una buona dose di sano spirito fanciullesco.

Dal Blog, quindi, nasce la storia di questo secondo, incredibile viaggio alla ricerca del segreto dell’Imbuto d’Oro; una ciurma “senza tempo, e senza età” che vivrà una storia ricca di misteri, di momenti esilaranti, di atmosfere sovrannaturali, in uno spazio/tempo surreale che lascerà il pubblico incantato.

Un ringraziamento speciale và al Capitano dell’Ebbra Ciurma, Giuseppe Pernice, colui che ha condotto il primo laboratorio e ha ideato il secondo, ma che, per una tragica fatalità, non ha potuto portare a termine il lavoro iniziato.

A lui, la sua ciurma, dedica lo spettacolo.

mercoledì 16 luglio 2008

La storia dei due camaleonti

Si narra che molto molto tempo fa, quando la Terra era ricoperta da immense foreste verdeggianti, e il Sole non aveva ancora invertito i suoi poli, tra gli acquitrini della Valle di Chi vivessero due camaleonti.
Erano fratelli, e da quando erano nati non facevano altro che discutere su qualsiasi cosa. Ciascuno pretendeva di avere ragione su questa o quella scelta, e se il primo avanzava l'ipotesi di percorrere un ramo, l'altro era pronto a contraddirlo e a elencargli tutti i possibili svantaggi di quella scelta. Cosicchè li si poteva trovare sempre fermi sullo stesso ramo curvo, a gonfiare le loro bocche e a tingersi delle più esuberanti tinte di verde e di giallo, come a volere sottolineare anche con i colori le loro cocciute motivazioni.
Fu così che un giorno, il possente Cobra delle Paludi, risvegliato dalle loro voci stridule, decise di porre fine a quel tormento. Stirò le sue spire tra le foglie, scosse la grossa testa e con la lunga lingua fiutò l'aria. "Uhm.." pensò, "prima del prossssimo pranzo, un piccolo sssspuntino non mi guassssterà l'appetito".
Nella penombra della palude, il grosso serpente iniziò a muoversi, strisciando silenziosamente il ventre sulla terra umida. Una lepre si accorse con la coda dell'occhio del movimento impercettibile, e con un balzo saltò dentro la propria tana pregando la Bianca Lepre di proteggerlo e nasconderlo.
Ma il Cobra aveva ben altro per la testa, e per fortuna non sentì il battere possente del cuore della piccola lepre.
"Se pensi che quelle foglie siano più verdi, perchè non le raggiungi.. ma guarda bene e vedrai i morsi della crisalide che ne hanno rovinato le estremità."
"Oh, suvvia.. questo dimostra solo che quelle solo le migliori foglie di tutta la Valle, altrimenti la crisalide non le avrebbe neppure sfiorate. "
"No invece, non credo proprio. E' noto che chiunque è attratto dalla Perfezione dei colori e delle forme. Un ramo bitorzoluto non verrà mai scelto come rifugio dai pettirossi, e un fiore i cui petali siano stati strappati dal vento non verrà avvicinato dalle api." E dicendo questo gonfiò ancor di più le sue mascelle, rendendo la pelle tesa di un giallo oro brillante.
Così discutendo non si resero conto dell'improvviso silenzio che li circondava. Gli altri animali infatti si erano accorti del pericolo che avanzava furtivo tra le foglie e gli arbustelli, ed erano scappati alla chetichella verso le loro tane.
Il Cobra sorrise dell'incauta stupidità dei due, uscì la lingua e con un sibilo leggero annusò ancora una volta l'aria:"Ci ssssiamo quasssi.. che sssspuntino prelibato sto per gusssstare.." e involontariamente le sue spire emisero un debole tintinnio.
I due camaleonti rimasero di colpo in silenzio. Volsero i loro occhi intorno, uno a destra, l'altro a sinistra, quell'altro verso l'alto ed il quarto.. "Oh, buon Dio" gemette il fratello minore accorgendosi della presenza del serpente appena sotto il ramo su cui si erano fermati a discutere. Anche gli occhi del fratello, scorgendo l'espressione sul suo volto, puntarono il suolo e anche lui si rese conto dell'imminente pericolo cui si erano esposti.

Jacky, impressionato dalla storia non potè trattenersi e urlò: "Scappate.. scappate...". Mago Zarlus sorrise, poi si fece serio dicendo: " Non è così semplice, amico mio.. Non basta fuggire a volte per salvarsi la vita. A volte è più conveniente rimanere immobili finchè il pericolo non sarà passato, altre conviene lottare, altre ancora si può implorare.. Nessuno di questi metodi è infallibile, e non sempre si ottiene esattamente quel che si è chiesto.."

E quindi, prode ciurma, quale sarà la scelta dei due Camaleonti? Si troveranno finalmente d'accordo su qualcosa? E chi dei due sarà in grado di suggerire la soluzione migliore?

martedì 8 luglio 2008

C'è un Post per ogni momento..

Per ogni cosa c'è il suo Post..

Un Post per filosofeggiare e uno per ciollare
Un Post per ridere e uno per piangere (per le assurdità che scriviamo)
Un Post per i pensieri notturni e uno per le giornate trascorse a raccogliere fiori
Un Post per decidere le sorti del Battello e uno per decidere se mangiare prima la Nutella e poi vedere i Pirati o viceversa
Un Post per capire come impiegare il Tempo e uno solo per farlo passare
Un Post per dipingere e costruire e uno per demolire e riprogettare
Un Post per guardare le stelle e un'altro per decidere la rotta
Un Post per scrivere la Storia e uno per Leggerne il finale


C'è un Post per ogni momento del Battello in questo Blog e questo, cari Marinai, dite voi a quale momento appartiene ...

giovedì 19 giugno 2008

Il Tempo: perderlo, trovarlo, impegnarlo, ottimizzarlo..?

" Allora miei prodi" disse Capitan Baffo, arricciandosi il baffo con le dita ossute, "siamo pronti?"
All'orizzonte il sole barbagliò tra le nubi. A mezzogiorno tutto doveva essere a posto: i cannoni lucidi, le vele stirate e inamidate, la cera sul ponte data, il coccodrillo doveva aver lavato i denti, e il baffo del Capitano doveva avere i riccioli perfetti.. Ce l'avrebbero fatta?

Il timoniere tossì. La cuoca si asciugò la fronte madida. I marinai sputarono sotto vento (dicevano che porta bene). E il coccodrillo si grattò la coda.

"La piccola ciurma ha fatto un lavoro stupendo sul piccolo Battello.." disse Tractor. Tutti lo guardarono torvi. I marinai tossirono. La cuoca si grattò la coda. Il coccodrillo sputò contro vento... ops.. aveva sbagliato! Il timoniere si asciugò la fronte..
Il Marchese raggiunse gli uomini sul ponte: "Capitano!"
"Marchese.."
"Capitano! Non c'è tempo da perdere!"
"Sì, Marchese. Avete ragione"
"Bene"
"Marinai"
"Si, Capitano" risposero in coro gli uomini dell'equipaggio.
"Legate il tempo.. che non si perda, che non fugga e che nessuno ce lo rubi! O per il mio Baffo...! "
"Capitano!"
"Marchese.."
"Capitano.. ma cosa dite? Non potete fermare il tempo, potete solo spenderlo bene!"
"Oh.."
"Compriamo le caramelle a forma di cavalluccio marino?" chiese il piccolo Jacky.
"No, no.. meglio lo zucchero annuvolato" la piccola Victoria guardò il Capitano con i suoi grandi occhioni.
"Io preferirei un grembiule nuovo" disse la cuoca gurdandosi sconsolata il grembiule macchiato di nero di seppia e sugo.
"Oh.. per tutti i pesciolini dei Mari Oleosi.. ma cosa dite? Il tempo non si può spendere come fossero soldi. Lo si deve impegnare" esplose il piccolo marinaio sbucando dal suo solito barile di aringhe.
"E.. dov'è la Banca che può riceverlo in pegno.."
"Oh.. non ce la faremo mai! Non ce la faremo mai!"
Il piccolo marinaio si tuffò nel barile, continuando a borbottare tra le sue aringhe salate.

E noi ciurma? Noi ce la faremo ad essere pronti per il 24 Luglio? Che ne dite? Riusciremo a impiegare bene il tempo che ci resta o lo perderemo per la via? Intanto i nostri incontri settimanali divengono 3: Lunedì, Mercoledì e Venerdì. Dalla prossima settimana inoltre ci divideremo in due gruppi di lavoro: il primo farà le prove, mentre il secondo inizierà a lavorare alle scenografie e probabilmente anche ai costumi.
Date i vostri suggerimenti per ottimizzare ulteriormente il tempo.. Su fatevi avanti..

venerdì 13 giugno 2008

I piccoli marinai si danno da fare


Ebbene prima di andare in vacanza
la piccola ciurma del Battello si presenta!


Mercoledì 18 Giugno alle ore 20 presso il Parco Robinson, avremo il piacere di assistere allo spettacolo preparato dalla cara Rosa e dalla cara Alba e da Cirella, nonchè da Alessio e tutti gli altri Grandi Marinai che, di tanto in tanto, hanno seguito le riunioni del Laboratorio Junior.

Verrà rappresentata la storia di Cappuccetto Rosso, con scenografie e costumi preparati dai responsabili del corso e dai piccoli marinai. Saranno inoltre presenti anche i genitori dei bambini!

Quindi Mercoledì non mancate! E siate puntuali..

Ehm.. vedrete anche l'Ufficiale lo sarà! ...

Un grazie speciale a quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo! Soprattutto ai bambini che hanno mostrato impegno e costanza!

giovedì 5 giugno 2008

Il Battello si appresta ad affrontare l'ultimo miglio: il più difficile!

Un viaggio di mille miglia comincia con un solo passo.. (Lao-Tzù)

L'ufficiale stava ritto sul Ponte di Coperta, il fruscio del vento rendeva il silenzio della notte meno cupo. Era solo. I passeggeri nelle loro cabine riposavano, così come l'equipaggio. La notte era quieta, il mare piatto. Alle prime luci dell'alba avrebbero avvistato la costa, un'altra tappa raggiunta, un altro porto sicuro in cui riposare. Era però sua abitudine, in vista di una meta, tirare le somme: aveva svolto bene il proprio compito? Si rammaricava di qualche scelta fatta? E di cosa invece si rallegrava? Il viaggio, per quanto breve in termini di tempo, aveva riservato notevoli sorprese e non poche difficoltà. Eppure adesso erano lì. Il Battello sembrava non aver subito danni irreparabili, la bandiera sventolava azzurra e leggera, in alto sull'albero maestro. Le ultime, decisive miglia li attendevano, il momento più difficile della traversata, in cui anche i più saldi avrebbero mostrato segni di cedimento.. eppure, in quel momento, l'Ufficiale non potè non ricordare che solo un passo era bastato a dare inizio a tutto.. D'un tratto udì un guizzo, fra le onde alla sua destra, si sporse oltre il parapetto a guardare giù, e al chiarore della luna vide rilucere la sagoma di un delfino rosso. Non seguiva la scia come gli altri delfini, alla ricerca degli avanzi della cucina, questo sembrava quasi accompagnare il Battello verso il Porto. Poi un altro guizzo, e un altro delfino rosso si unì al primo. Viaggiarono così per un pò, poi con un ultimo salto tra le onde cristalline scomparvero. L'Ufficiale restò a fissare il punto in cui erano scomparsi, poi sorrise. L'alba iniziava proprio in quel momento a rischiarare il cielo a Est.

martedì 27 maggio 2008

Il Battello naviga tra i fiori..


Ebbene, anche la ciurma del Battello più Ebbro del mondo ha dato prova di saper stare a terra.. o quasi.. Nel senso che è stato in grado di raccogliere scatole e scatole di fiori..
e da alcune tracce di gesso che Giuseppe I. ha sapientemente fatto sul nero asfalto, pian piano abbiamo realizzato il nostro quadro..
Ogni tanto a dire il vero sembrava che facessimo solo confusione.. come è il nostro solito..
ma in realtà c'è stata molta cooperazione sia fra di noi sia con gli altri gruppi/associazioni presenti.
Giuseppe R. è riuscito a trovare le terre colorate più disparate e gli azzurri che hanno reso il nostro mare così spumeggiate. Sempre a lui dobbiamo le sfumature della roccia su cui, saldo e maestoso, è piantato l'albero maestro della nostra Nave .. Albero grazie al quale la nostra splendida vela può gonfiarsi di vento e spingerci sempre più in là nel nostro viaggio..




Grazie a tutti Ebbri Marinai per le emozioni che sapete/sappiamo regalarci ogni giorno..



venerdì 23 maggio 2008

Tra Pirati e Nutella .. il Pira-Tella PARTY


Allora impavida ciurma, siete pronti?

Domani daremo l'assalto al mitico Barattolo... siete certi di farcela?
Siete pronti a sfidare montagne di grissini, fiabesche distese di fette biscottate.. morbide colline di Pan Brioche..?

Il tutto da immergere, sommergere, spalmare di dolce, cremosa, succulenta NUTELLA?
Il vostro Ufficiale è pronto a guidarvi nella Battaglia!

La golosità ci spinge verso lontane mete di abbuffate inverosimili, ci contraddistingue l'ebbra follia dei valorosi guerrieri armati di Crackers e Granella di Nocciole che sfidarono l'attacco del Corsaro Brufolos!

Evviva la ciurma più nutellosa del mondo.

Scopriamo l'origine del portentoso Potere del Baffo di Capitan Baffo.. credo che solo giungendo al fondo del Grande Barattolo troveremo la verità!
Dobbiamo farcela, miei prodi, o non saremo degni dei ciollissimi Pirati dei Caraibi che guarderemo no-stop per carpir loro i segreti più nascosti!

E allora silenzio.. concentrazione.. digiuno.. queste saranno le uniche parole che potremo pronunciare o pernsare fino a domani, Sabato 24 Maggio 2008 alle ore 19.. quando daremo il via all'Epica lotta ..
E ricordiamoci sempre:



martedì 13 maggio 2008

La conoscenza di sè nello spazio e nel confronto con gli altri

In modo del tutto naturale noi ci muoviamo nello spazio. Lo occupiamo con il nostro corpo e non solo. Definiamo intorno a noi un "raggio di azione" nel quale ci sentiamo a nostro agio, non permettendo a nessuno di interferire con questa "sfera vitale" che ci circonda.

Possiamo individuare ben quattro zone in funzione della distanza tra noi e gli altri:

  • Zona Intima (dai 15 ai 45 centimetri): è la zona che può occupare solo chi ci è veramente vicino (i genitori, il/la compagna, un amico/a intimo)
  • Zona Personale (da 45 cm a 1,22 metri): è lo spazio che concediamo ai nostri amici, o che occupano le persone (senza darci eccessivamente fastidio) alle feste, ad un concerto, ecc..
  • Zona Sociale (da 1,22 metri a 3,6 metri): è la distanza che manteniamo nei normali rapporti sociali con altre persone (il postino, un collega di lavoro, un insegnante)
  • Zona Pubblica (oltre i 3,6 metri): è l'intero spazio a nostra disposizione quando passeggiamo per strada, inconsciamente la nostra mente estende la propria percezione al di là della nostra sfera intima fino a "dove può lo sguardo"..
A teatro, così come nella vita, è importante prendere coscienza di sè, di questo "spazio vitale" che ci appartiene ed entro cui ci muoviamo, nonchè di quello che è il nostro corpo fisico.

Gli esercizi svolti ieri sera si proponevano proprio questo:

- la corsa e il salto della Siepe: abbiamo sciolto i muscoli e ci siamo coordinati con gli altri cercando di saltare la siepe contemporaneamente, non invedendo lo spazio altrui. Rimanendo sul posto.
- Pallone Gonfiato: abbiamo cercato con questo esercizio di pensare il nostro corpo come un pallone gonfiato che il nostro compagno ha sgonfiato aprendo una o più valvole di sfiato. Ci siamo afflosciati per terra come palloncini vuoti e poi, il nostro compagno, ci ha aiutato a rigonfiarci, a far riprendere consistenza al nostro corpo. Abbiamo quindi prima ridotto il nostro spazio vitale e poi ce ne siamo nuovamente riappropriati.

- La superficie minima: con questo esercizio, fatto a luci spente e con una musica di sottofondo, abbiamo cercato di prendere effettiva coscienza del nostro corpo, del suo peso, e di quanto esso gravi sui piedi. Abbiamo quindi cercato di occupare lo spazio minimo possibile di superficie stando in piedi o seduti o sulle mani e sulle punte dei piedi.

- La Fattoria: ciascuno ha ricevuto un bigliettino con il nome di un essere vivente. Abbiamo quindi cercato di immaginarci quell'essere (spazio vitale differente dal nostro) e poi abbiamo cercato di capire chi fossero gli altri esseri appartenenti alla nostra famiglia e quando li abbiamo riconosciuti ci siamo raggruppati, abbiamo formato la nostra "famiglia" e ci siamo presentati al resto del gruppo.

- I quadri viventi: stavolta suddivisi in 6 squadre di 4/5 elementi, abbiamo ricevuto un bigliettino in cui era descritta una ambientazione (il fondale marino, giornata di pioggia in città, la scalata del monte everest all'alba, i blog marinesi, il 1° maggio alla madinnuzza, la ludoteca del Parco Robinson). Ciascun gruppo ha avuto qualche minuto per coordinarsi e quindi mimare il quadro. La cosa interessante è stata sia la partecipazione di ciascun elemento alla realizzazione del quadro, sia il fatto che il quadro andava creato aggiungendo un elemento alla volta. Quindi ciascuno doveva occupare il proprio spazio dandone senso e lasciando uno "spiraglio" aperto agli altri elementi del gruppo che via via si sono uniti. In tal senso ritengo che i "migliori" quadri siano stati il fondale marino e la scalata del monte everest.

Nel Periodo Natalizio in quale avventurà si imbarcherà il Battello?

SI RIPARTEEEEE!!!!!


ilbattelloebbro


Si continua a veleggiare...

A tutti i marinai dell'Ebbra Ciurma e agli altri naviganti!
Ci vediamo domani 29/09/09 alle ore 21 al parco robinson..nn mancate!!!!!

Che saggio sarà???

La strega comanda Opuscolo Opuscolo..

In che giorno il Battello raggiungerà il Teatro in Fondo al Mare?

Pubblicare o non pubblicare: questo è il problema

Proviamo a lanciare un sondaggio: cosa vi piacerebbe che la compagnia del battello mettesse in scena tra le seguenti opzioni?