domenica 27 settembre 2009

Un'altra storia..

Il vascello urtò lieve contro il molo di legno.
Legno marcio per le innumerevoli mareggiate che lo avevano colpito.
Si udì uno scricchiolio. Il mozzo lo ignorò e proseguì con la gomena fradicia tra le mani lungo il pontile, quando l'ebbe assicurata ben bene si asciugò le mani sui pantaloni, poi si tolse il berretto e i capelli, azzurri come il mare alle sue spalle, scossi dalla brezza gli coprirono la visuale.
Asciugò la fronte madida di sudore, rimise il berretto e si volse intorno.
Non c'era nessuno.
Sospirò.
Poi emise un fischio, prolungato, modulato dalle labbra sottili. Una, due, tre volte. Ancora si volse intorno, ancora il silenzio rotto solo dallo sciabordare delle onde.
Il mozzo tornò a bordo. Sparì sotto coperta. Riapparve.
Ancora emise il suo lungo fischio. E ancora il molo rimase deserto.
Il mozzo si diede da fare con le cime, le vele, le ancore. Spariva e riappariva. Ora sui pennoni, ora in cambusa. Ovunque stralci d'azzurro che fluttuavano nel vento tiepido di quel giorno solitario. Di tanto in tanto s'udiva il fischio smorzato dalla fatica. Poi di nuovo il silenzio.
Quando ogni cosa fu come doveva essere, il mozzo si sedette in groppa alla polena, prese il temperino e lo aprì. La lama, sottilissima, riflesse per un istante i suoi occhi, poi affondò nel legno della nave.
Fu un istante. Sembrò che si squarciasse il cielo. Che il mare si prosciugasse, risucchiato da quel taglio infinitesimo. Che ogni cosa in quel legno venisse assorbita, inghiottita..
Fu solo un istante.
L'istante successivo raccontava già un'altra storia..

mercoledì 29 luglio 2009

Pensieri d'Estate....

Estate..

sole caldo e mare.. il nostro bel mare..

Valigie da fare e disfare..




cartoline inviate da angoli remoti del pianeta..

di città e isole sconosciute improvvisamente familiari e vicine..



Estate...


pomeriggi lunghi che si perdono, si confondono con la sera che diventa notte..

notte e stelle cadenti..

musica, feste di paese..



le bancarelle col gelato di campagna, lo zucchero filato e fontane di cocco fresco..


... e l'odore del fieno, dell'erba bruciata, del sudore...


Estate...
voci di bambini tra le strade fino a notte,

notte di racconti, di sogni, di promesse...

occhi puntati sulle stelle..

frugando l'infinito...


....E S T A T E ....

venerdì 10 luglio 2009

Giù la maschera!


La ciurma del battello si cimenta questa sera, con una commedia di Pirandello: Pensaci Giacomino. Scritta quasi 100 anni fa, ricevette gran favore di pubblico già dalle prime rappresentazioni, nonostante l'immoralità della vicenda raccontata.

La storia inizia con il professor Toti, insegnante oramai settantenne, solo e, a prima vista, incapace di farsi rispettare dai propri alunni, che medita di prender moglie, di sedici anni così lo Stato sarà costretto a pagarle la pensione per almeno altri 50 anni dopo la [mia] morte.

In realtà l'uomo nasconde una grande forza morale, capace di sfidare le ipocrite convenzioni sociali al solo fine di aiutare una coppia di giovani, senza arte nè parte, riuscendo perfino ad assicur loro un futuro sereno.

Il professore infatti, deciso a farla pagare allo Stato prende in considerazione la giovane figlia del bidello, senonchè la fanciulla gli rivela di amare un ragazzo, Giacomino, e di aspettare da questi un figlio. La reazione dei genitori alla notizia di questa gravidanza è spropositata, la ragazza viene manadata via di casa e il professore si ritrova così a poterle fare del bene per davvero.

Contro la felicità di questa inusitata situazione, si schiera il perbenismo di facciata della comunità con, in prima linea, la sorella di Giacomino, Rosaria, appoggiata dal proprio padre spirituale, Don Landolina. I due convincono il giovane Giacomino ad allontanarsi da Lillina e dalla casa del professore.

Venuto a conoscenza di questa terribile notizia, il professore non esita a volerlo raggiungere, portandogli il figlio e ai suoceri che lo invitano a non mettersi questa maschera di fronte alla gente risponde "Levatevi, vi dico! Maschera! Maschera! La vostra è una maschera!".

Ed è così, che al termine di un travagliato colloquio a tu per tu con Giacomino, il professore attaccandogli al collo il figlioletto, riesce a frantumarne la maschera e a rivelarne il vero volto, vincendo l'ipocrisia della società attenta sempre alla forma e poco (o niente) alla sostanza delle cose.

mercoledì 17 giugno 2009

A pesca di ... fiori

Ebbene si, anche quest'anno il Battello Ebbro ha mollato gli ormeggi tra le rade delle nostra terra, a pesca di fiori..



E' con il solito entusiasmo che i marinai hanno accolto la proposta di partecipare alla realizzazione de “la Notte dell’Infiorata”.. Splendida rivisitazione notturna dell'Infiorata in occasione della festività del Corpus Domini.



Erano presenti all'appuntamento ben 24 tra gruppi e associazioni cittadine che hanno realizzato quadri differenti, insoliti, creativi e singolari ma tutti uniti dalla stessa fede e da un comune obiettivo: festeggiare Gesù Eucarestia.



Sensazione provata da tutti, quella di far parte di una grande famiglia dove i gruppi hanno collaborato gli uni con gli altri senza competizione, rendendo vero il senso della festività.



Al contrario degli altri anni, si è poi riusciti a far vivere di più l'evento anche a chi semplicemente si è ritrovato a passeggiare per le vie cittadine un sabato sera per nulla qualunque. E' stato bello osservare i loro visi, le loro espressioni: meravigliate, perplesse, ammirate, dubbiose...

Il fresco della sera ha poi contribuito a rendere più sereno e partecipativo il lavoro di tutti, in quanto non angosciati nè dalla calura del sole nè dalla preoccupazione di finire nei tempi ristretti della Domenica.



Noi Ebbri Marinai, felici di aver condiviso insieme a tutti questa meravigliosa esperienza, ci auguriamo di replicarla anche nei prossimi anni … per regalare ancora una volta un sorriso a chi dall’alto ci guarda!



UT OMNES UNUM SINT
Ps. A breve le foto dell'infiorata... pazientate!

martedì 19 maggio 2009

Pirandello sale sul battello!




È cominciata una nuova avventura per i ragazzi del battello, da un po’ di tempo hanno scoperto un nuovo modo di fare teatro…


Il Battello ritorna in Sicilia, e prende spunto da uno degli scrittori più significativi della nostra terra: Pirandello.


Diventato famoso grazie al Teatro dello specchio, dove rappresenta la nuda e cruda visione della realtà, lontana da ipocrisie, in modo da far identificare lo spettatore con questa realtà e quindi portarlo a migliorarsi.


Pirandello parla del teatro in modo del tutto personale, facendo rivivere nella propria mente sensazioni ed emozioni che mette in scena nelle sue rappresentazioni.


“Pensaci Giacomino” l’opera che i ragazzi del Battello hanno scelto, è una commedia rappresentata per la prima volta nel 1916, ma pubblicata già nel 1910 sul corriere della sera come novella.
Un pezzo di vita che rivela la falsità di una società che influisce negativamente sul comportamento di Giacomino che grazie al professore Toti riesce ad affrontare l’ipocrisia del mondo senza la maschera di un ruolo sociale. Mentre Lillina giovane sposa del professore, rappresenta il sentimento.


Questo testo apparentemente comico e irriverente, ci fa riflettere sulla famiglia e sugli squilibri che possono esplodere al suo interno e su quanto gi stereotipi, i pregiudizi, le maschere imposteci dalla società siano in realtà vuote e assurde










« Oh, il teatro drammatico! Io lo conquisterò. Io non posso penetrarvi senza provare una viva emozione, senza provare una sensazione strana, un eccitamento del sangue per tutte le vene. Quell'aria pesante chi vi si respira, m'ubriaca: e sempre a metà della rappresentazione io mi sento preso dalla febbre, e brucio. È la vecchia passione chi mi vi trascina, e non vi entro mai solo, ma sempre accompagnato dai fantasmi della mia mente, persone che si agitano in un centro d'azione, non ancora fermato, uomini e donne da dramma e da commedia, viventi nel mio cervello, e che vorrebbero d'un subito saltare sul palcoscenico. Spesso mi accade di non vedere e di non ascoltare quello che veramente si rappresenta, ma di vedere e ascoltare le scene che sono nella mia mente: è una strana allucinazione che svanisce ad ogni scoppio di applausi, e che potrebbe farmi ammattire dietro uno scoppio di fischi! » L. Pirandello

martedì 21 aprile 2009

Se parlassimo al Vento...


E' importante esprimere i propri pensieri. Questo Blog è nato più di un anno fa con il solo, forse ingenuo, scopo di mettere a confronto le persone, le idee, i sogni di chi si sarebbe trovato per volontà o per caso a sfogliarne le pagine..

Idee, sogni, pensieri.. belli o brutti non importa, seri o buffi, saggi o semplici.. non importa..

L'unica nota, l'unico segno distintivo l'apertura verso gli altri, il rispetto per chi legge, per chi scrive, per chi in questa idea ci ha messo e continua a metterci tutto se stesso.. e anche per chi, del Battello, non importa nulla ma che per caso lo incrocia, o incrocia chi sul Battello naviga o ha navigato..

E' leggittimo condividere o non condividere i pensieri, si possono apprezzare o non apprezzare gli sforzi, la passione, l'impegno, e ancora le idee qui espresse, o che qui, in queste "pagine" trovano posto, trovano un angolo in cui poter fare le capriole.. e se ne può discutere, anche infervorandosi nei discorsi, anche ribadendo a gran voce le proprie posizioni..


Solo dalla Stiva emerge una necessità, quella di fare una pausa.. un attimo di tregua.. qualche istante, (giorno, mese) di deserto .. e allora silenzio.. .. per un pò.. rimettiamo in tasca le mani, spegniamo monitor e cellulari e .. lasciamo che i nostri pensieri inseguano le nubi verso l'orizzonte..

Stiamo per un pò a riflettere, magari anche solo su una frase o su una parola.. magari proprio su quella parola scritta prima, r i s p e t t o .. proviamo a pensare a cosa significa e cosa significa non provarne per chi ci sta vicino.. fisicamente e/o virtualmente..

E poi, se volete, continuate a scrivere e a condividere le vostre idee, i vostri sfoghi con la Stiva e solo con lei, per un pò infatti i vostri commenti non verranno pubblicati.. sarà come parlare al Vento, le parole volano via, sembra che nessuno le ascolti..
invece, qualcuno c'è...
e qualcun altro forse risponderà...

venerdì 10 aprile 2009

Auguri di Buona Pasqua a tutti i Naviganti


"Così anche voi, ora, siete nella tristezza;
ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà
e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia.
In quel giorno non mi domanderete più nulla."
Gv,17, 22-23

mercoledì 25 marzo 2009

Il battello in poesie..

Io so i cieli che scoppiano in lampi, so le trombele correnti e riflussi: Io so la sera e l'Alba che si esalta nel cielo come colombe a stormo;e qualche volta ho visto quel che l'uomo ha sognato


(Le Batteux Ivre, Rimbaud)


...uno spazio per pubblicare quello che ognuno di noi ha nel cuore, una poesia, una citazione di un film, di un libro, o un detto popolare che sentiamo che ci appartiene... che esprime quello che abbiamo dentro...





venerdì 6 marzo 2009

La ciurma...e la nuova meta!





… Saltava su per il ponte, felice per la nuova avventura che l’aspettava, non aveva niente con sé, eppure si sentiva ricco, come un potente sultano, come un re che aveva appena conquistato il mondo…


Tutti si erano accorti di questa nuova presenza a bordo e ne erano rimasti meravigliati… primo fra tutti Capitan Baffo che spesso lo osservava e sorrideva, in quelle giornate in cui il mare sembrava ribellarsi al peso delle navi… Era sempre lì sulla prua, braccia spalancate al vento e un sorriso sereno, la mente che navigava tra i soliti pensieri e la sua allegria che inondava tutta la stiva… ma chi, e cosa lo aveva portato a bordo nessuno lo sapeva...


La meta questa volta era sconosciuta a tutti tranne che al Marchese e al suo fedele servitore… che custodivano da tantissimi anni un segreto inconfessabile, adesso però avevano capito che era arrivato il momento giusto per far comprendere a tutta la ciurma il più grande dei segreti mai occultati da tutti i mari…



Il ponte era semi vuoto, il battello era attraccato al molo, apparentemente apatico… ma nella stiva tutta la ciurma era al lavoro, ognuno con i suoi compiti… chi studiava l’itinerario da percorrere, chi controllava le dispense, e chi i motori… il timoniere era sul ponte di comando, i marinai preparavano le vele…






Il battello era pronto per un nuovo viaggio, finalmente! La ciurma attendeva questa nuova avventura, sapeva che anche questa volta sarebbe ritornata più felice che mai…



martedì 17 febbraio 2009

Carnevale: vecchio e pazzo!


Girotondo, girotondo,

noi giriamo tutto il mondo.

C'è Gianduia e Meneghino,

Pulcinella e Arlecchino.

C'è Brighella e Pantalone,

Meo Patacca e Balanzone,

Beppe Nappa siciliano,

Stenterello che è toscano...

Girotondo, girotondo,

noi viaggiam per tutto il mondo,

e con noi portiam la gioia

che è nemica della noia


Nel Periodo Natalizio in quale avventurà si imbarcherà il Battello?

SI RIPARTEEEEE!!!!!


ilbattelloebbro


Si continua a veleggiare...

A tutti i marinai dell'Ebbra Ciurma e agli altri naviganti!
Ci vediamo domani 29/09/09 alle ore 21 al parco robinson..nn mancate!!!!!

Che saggio sarà???

La strega comanda Opuscolo Opuscolo..

In che giorno il Battello raggiungerà il Teatro in Fondo al Mare?

Pubblicare o non pubblicare: questo è il problema

Proviamo a lanciare un sondaggio: cosa vi piacerebbe che la compagnia del battello mettesse in scena tra le seguenti opzioni?